31 Dicembre 2020

Bilancio di un anno e mezzo di duro lavoro

Oggi sono qui, oltre che per augurarvi un 2021 migliore, per fare un primo resoconto di un anno e mezzo di amministrazione.
Certo non è ancora tempo di bilanci, siamo all’inizio della legislatura, ma ritengo che in questi mesi siano state poggiate le basi per l’intero mandato.

Se solo qualcuno a gennaio di quest’anno ci avesse raccontato quello che poi sarebbe realmente avvenuto, lo avremmo preso per pazzo, e invece è successo davvero.

Negli ultimi 15 anni siamo passati da uno dei più grandi disastri ferroviari mai avvenuti in Italia, a grandinate epocali in grado di produrre milioni di danni, ad una crisi economica, quella del 2008, seconda solo alla depressione del 1929, al terremoto del 2012, i cui segni rimangono ancora ben visibili, ad una possibile alluvione che ci ha risparmiati, ma che ha  suonato come un campanello d’allarme per il futuro, e infine la pandemia da Covid-19 che ancora in questo momento non abbiamo superato.

Come ben capite, ho citato gli avvenimenti degli ultimi anni, in quanto sono tutte situazioni che hanno influito poi sulle decisioni di chi si è trovato ad amministrare questo paese.

Da un lato abbiamo un modello di economia e uno stile di vita completamente rivisto dopo la crisi economica del 2008, dall’altro la necessità, determinata anche da quegli eventi che vi ho appena descritto, di fare investimenti importanti utili a recuperare infrastrutture, fare  manutenzioni al territorio, e creare sviluppo.

Ecco questo è, in grande sintesi, il quadro della situazione da cui questa Amministrazione è partita, e con la quale si è dovuta misurare in questi mesi.

Per prima cosa siamo intervenuti su una struttura comunale ridotta ai minimi termini, dal punto di vista del personale, da un blocco del turnover che non aveva consentito di ricoprire,  in modo adeguato, i posti lasciati scoperti dai pensionamenti, e riducendo quindi all’osso tutto il personale che non fosse dedicato alla ricostruzione privata.
Lo sblocco del turnover, se pur mantenendo tetti di spesa ben precisi,  ha permesso di colmare i posti vacanti, con personale qualificato, giovane e desideroso di crescere professionalmente.
Questa operazione non è ancora conclusa in quanto, anche se potrebbe sembrare paradossale, abbiamo molte difficoltà a reperire il personale necessario, dal momento che il blocco dei concorsi pubblici, legati all’epidemia Covid-19, ha letteralmente svuotato le graduatorie in essere.
Nonostante queste difficoltà, e grazie al costante impegno dei dipendenti comunali, siamo comunque riusciti a portare avanti un lavoro molto importante.

Mi soffermo innanzitutto sulla partecipazione e la comunicazione.
A più riprese ci è stata segnalata una scarsa informazione sulle attività svolte dall’Amministrazione e dagli uffici comunali, e quindi, appena insediati, ci siamo adoperati per:

  • aprire una pagina Facebook istituzionale del Comune dove, fin dall’inizio, tutti i giorni compaiono informazioni e comunicazioni sempre diverse;
  • riprogrammare il question time, interrotto solo temporaneamente dal divieto di assembramenti dato dalla pandemia;
  • reintrodurre le consulte di frazione e le consulte tematiche; di queste, mentre le due consulte frazionali sono pienamente insediate, di quelle tematiche si è riuscita ad insediare solo quella dei giovani; poi anche qui c’è stato lo stop imposto dall’emergenza sanitaria. Appena  sarà concesso, partiranno anche le consulte dell’ambiente, del sociale, dell’urbanistica, dello sport.

Nei prossimi mesi sostituiremo e implementeremo il Sito web istituzionale del Comune, ma fondamentale è stata l’approvazione di un Piano della comunicazione con il coinvolgimento di tutta la struttura comunale e la creazione di un vero e proprio Ufficio comunicazione.

Parliamo adesso di manutenzioni.
Abbiamo investito circa un 1.5 milioni di euro sulle strade, sistemando la segnaletica orizzontale e verticale, ripristinando sia l’asfalto sia le strade bianche, compreso alcuni marciapiedi.
Nella prossima primavera lavoreremo ancora sulle strade ed in più, con lo stesso appalto, andremo a realizzare la rotatoria cosiddetta “della pesa”, finanziata con le risorse ricavate dalla vendita di alcune proprietà inutilizzate dal Comune.
Abbiamo investito maggiori risorse per la manutenzione del verde pubblico ampliando l’appalto in essere per il taglio dell’erba, e abbiamo investito 30.000 euro per le potature e, come avrete certamente notato, abbiamo reimpiantato tutti i tigli mancanti dei viali, un centinaio circa. Siamo intervenuti su una parte della pavimentazione di via Matteotti, sistemando la zona più ammalorata; nei prossimi anni, chiusi i cantieri più importanti, lavoreremo sulla parte restante. Ai 60.000 euro che normalmente investiamo per le manutenzioni agli alloggi ACER, abbiamo aggiunto altri 120.000 euro che ci hanno consentito il recupero di 13 alloggi ancora sfitti.
Abbiamo investito 165.000 euro per la manutenzione agli impianti sportivi, nella fattispecie siamo intervenuti sugli spogliatoi dello stadio, dell’antistadio e di Galeazza; abbiamo sostituito l’arredamento dello spogliatoio dell’antistadio e ammodernato le torri faro dello stadio con lampade a LED di ultima generazione; abbiamo rifatto completamente a nuovo il fondo del campo da tennis di Bevilacqua.

Cantieri in corso.
Come avrete di certo potuto notare, il cantiere del viale pedonale adesso procede spedito e ci stiamo avviando alla sua chiusura; rimangono da posizionare le panchine e i cestini dei rifiuti e, in primavera, verranno riprese con asfalto le finiture delle strade adiacenti, e verranno realizzati dei veri e propri giardini tra viale Italia, viale Gramsci e viale Amendola, che daranno un volto diverso ai nostri viali di circonvallazione.
Proseguono anche i lavori nel Cimitero del capoluogo, un intervento piuttosto delicato che ha comportato lo spostamento di circa 500 salme; a fine marzo/aprile 2021 il cantiere dovrebbe considerarsi concluso.
Veniamo poi alla Ciclovia del Sole: l’abbiamo prima sognata, poi progettata e adesso  i lavori sono praticamente giunti a conclusione, anche se, per approfittare di un clima più gradevole, l’inaugurazione slitterà a primavera 2021. Sarà un’opportunità unica per far conoscere la nostra terra, una vetrina da sfruttare nel migliore dei modi, e per questo dovremo farci trovare pronti. Oramai ci lavoriamo da un anno, certo, anche in questo caso il diavolo ci ha messo uno zampino, con le sembianze di un virus, ma, nonostante tutto, del lavoro ne è stato fatto, e tanto.
Ci siamo convenzionati con altri Comuni per poter accedere alla vetrina di eXtraBo, uno spazio, uno sportello informativo, al centro della piazza del Nettuno a Bologna, dove possiamo promuovere il nostro territorio, le nostre attività, le nostre strutture di ricettive, le nostre iniziative culturali e le sagre di paese.
Abbiamo promosso campagne video-fotografiche del nostro territorio, così come abbiamo pubblicato la prima mappa green di Crevalcore: “Crevalcore e il suo territorio” che si trova esposta, oltre che nell’atrio del Comune, proprio nel punto eXtraBo in pieno centro a Bologna.

Passiamo alla ricostruzione.
Abbiamo consegnato, con nostra grande soddisfazione, alla Centrale Unica di Committenza, i progetti esecutivi del Municipio e del Teatro comunale affinché vengano bandite le gare  di appalto, due opere che complessivamente hanno un quadro economico che vale circa 15 milioni di euro. Se tutto procederà per il meglio, l’inizio dei lavori è previsto per l’estate 2021.
Sono a buon punto inoltre le progettazioni relativa a Villa dei Ronchi, compresa la Torre nord, a Porta Modena, ai cimiteri di Caselle e Palata.

Cantieri in rampa di lancio.
Sostituiremo tutte le plafoniere dell’illuminazione pubblica con lampade a led di ultima generazione, che ci consentiranno un notevole risparmio energetico.
Si concluderà, a breve, il tribolato percorso partecipato con i cittadini di Palata, riguardante la riqualificazione di quella che diventerà la piazza di Palata Pepoli: a giorni i progettisti ci consegneranno il progetto definitivo, del valore di circa 1 milione di euro.
Sempre a Palata sono stati fatti i primi interventi propedeutici alla realizzazione di un campo di calcio a 9: sono stati rimossi i pozzetti rimasti dopo lo smantellamento dei moduli delle scuole, e a primavera procederemo con il rifacimento del prato comprensivo di un impianto di irrigazione, e il montaggio delle reti di recinzione.
Della rotatoria “della pesa” vi ho già accennato in precedenza, verrà realizzata dalla stessa ditta a cui appalteremo l’ asfaltatura delle strade, e prevediamo l’inizio dei lavori per l’estate 2021, e per finire, andremo a rifare l’impianto antincendio nella Casa Protetta.

Prossimi impegni.
Nei primi giorni di gennaio pubblicheremo una manifestazione di interesse, perché vogliamo ampliare l’offerta di strutture per il commiato dei defunti in ambito comunale, con strutture private di nuova realizzazione, o con la trasformazione di quelle esistenti: Casa del commiato, Casa funeraria, o più semplicemente, Camera mortuaria.
Stessa situazione per l’area degli ex moduli, siamo in procinto di uscire con una manifestazione di interesse per sondare il mercato, e verificare se qualche imprenditore sia interessato a sviluppare un investimento in quegli spazi; in cambio il Comune chiederà la realizzazione di una nuova sede per la Pubblica Assistenza.
Siamo in trepidante attesa di conoscere l’esito del bando a cui abbiamo partecipato, che prevede un finanziamento a fondo perduto di 700.000 euro per la riqualificazione del Centro sportivo del capoluogo, nel quale abbiamo inserito: la realizzazione di una pista da skateboard omologata anche per le gare, un nuovo campo da basket all’aperto in aggiunta a quello esistente, un campo da beach volley, e, al centro dell’area, un piccolo anfiteatro al servizio della Casa della musica, per piccoli concerti e spettacoli.
Non di minore importanza sono gli interventi dei privati, infatti, abbiamo raggiunto un accordo molto importante con la società “ Fadebe”, che andrà ad insediarsi nella zona industriale dell’ex zuccherificio, e realizzerà un impianto all’avanguardia in Europa per il recupero della plastica e la sua trasformazione in polimeri, cioè in materia prima. L’impianto, che a pieno regime vedrà impiegati 50 dipendenti, sta espletando tutte le procedure burocratiche prima di poter dare il via ai lavori.
A proposito di nuovi insediamenti, aggiungo solo che nella calza della Befana potrebbe esserci un altro bel regalo, ma è ancora prematuro parlarne.
Nel frattempo, finalmente, l’insediamento edilizio ex Mara costruzioni di Palata Pepoli, ha trovato un acquirente con il quale ci stiamo relazionando per  il completo recupero di quell’area.
Dal punto di vista finanziario siamo intervenuti sul bilancio comunale estinguendo 500.000 euro di mutui e, entro febbraio, andremo a rinegoziare i restanti, allungandone la scadenza fino al 2043.

Scuola.
Dopo tre anni di reggenza, lo scorso anno sono stati nominati la Dirigente titolare per l’Istituto Comprensivo di Crevalcore, e il Dirigente per l’Istituto Istruzione Superiore Marcello Malpighi, due figure che si sono rivelate determinanti per la gestione dell’emergenza sanitaria Covid-19 nelle scuole. Grazie all’intuizione della Dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo di Crevalcore, abbiamo riconsiderato nel suo complesso l’offerta formativa di tutto l’Istituto Comprensivo, ridefinendo l’utilizzo di tutti gli edifici scolastici del territorio che fossero in capoluogo, o in frazione. La nuova visione sull’utilizzo degli spazi ci ha consentito una migliore redistribuzione dei bambini della Scuola dell’Infanzia, e di conseguenza, sezioni meno numerose, fondamentali per una migliore gestione in fase di emergenza sanitaria. Per raggiungere questo obiettivo, siamo intervenuti a tempo di record, anche grazie alla disponibilità delle ditte ingaggiate, a cominciare con opere di manutenzione della Scuola dell’Infanzia di Caselle, così come abbiamo ripristinato l’Asilo Nido Bolzani, tornato ad accogliere i bambini più piccoli, infine siamo intervenuti sulle Scuole primarie Lodi, creando una sorta piccola enclave, a disposizione dei bambini di 5 anni, in procinto di passare poi alle primarie l’anno successivo. Questo modo di intendere l’Istituto Comprensivo, dove l’offerta formativa non cambia che si parli di capoluogo o frazioni, consentirà anche in futuro una migliore redistribuzione dei ragazzi, con classi spalmate su più edifici, e quindi maggiori spazi a disposizione per la didattica e per la gestione contingente dell’emergenza sanitaria.

Sostegno alla popolazione e alle imprese.
Non vi è dubbio che il 2020 sia stato un anno particolarmente difficile, e gran parte delle attività dedicate ai Servizi alla persona sono stati pesantemente condizionati dalla pandemia; l’esigenza di nuovi servizi si è quindi sommata alla necessità di interventi a sostegno di imprese e commercio e alle nuove povertà, dovute alla pandemia stessa.
Già al manifestarsi della prima ondata della scorsa primavera, per far fronte alla crisi sociale, abbiamo distribuito 72.589 euro in buoni spesa, azione che replicheremo con le stesse cifre e modalità all’inizio del 2021, portando il contributo complessivo a 145.178 euro. Oltre all’esenzione del pagamento della Tosap, è stata concessa la possibilità, alle attività di somministrazione alimenti e bevande, di poter occupare spazi all’esterno, e abbiamo ridotto la tassa rifiuti del 20% a tutte le attività produttive, e tolto dal computo, previa presentazione di un’ autocertificazione, tutti i giorni di inattività totale.
Abbiamo messo a disposizione delle micro-imprese, che abbiano dovuto sospendere la propria attività, uno stanziamento a fondo perduto da 100.000 euro, per un contributo massimo di 1.000 euro ad attività.
Per le società sportive dilettantistiche abbiamo previsto, in varie forme, un contributo complessivo di 20.000 euro e l’esenzione dal pagamento delle tariffe.
Naturalmente, abbiamo mantenuto inalterate tutte le normali attività e i servizi che svolgiamo normalmente a sostegno di chi si trova in difficoltà.

Servizi Culturali.
Un capitolo a parte deve essere dedicato a tutto il mondo della cultura. Credo fosse difficile immaginarsi una situazione come quella verificatasi nel 2020: musei chiusi a più riprese, biblioteche prima chiuse poi a servizio ridotto, stagione teatrale sospesa, teatro dialettale sospeso, corsi teatrali e di musica per i ragazzi portati avanti a singhiozzo; a questo si aggiunga un Cinema Verdi in grave difficoltà, a causa delle ripetute chiusure.
Nonostante tutto siamo riusciti a  ripristinare quello che noi definiamo il Museo più piccolo del mondo, dedicato alla collezione di burattini di Leo Preti. Colgo l’occasione, a questo proposito, per ringraziare la famiglia del Prof. Pederzani, che ha deciso di riportare l’intera collezione a Crevalcore, dopo che una parte di essa era stata trasferita a Modena. Da parte nostra, l’impegno è quello di valorizzare questa splendida collezione nel migliore dei modi. L’inaugurazione del Museo anche in questo caso è stata rinviata a tempi migliori.
Nei fatti, l’unica programmazione che siamo riusciti a proporre ,così come l’avevamo pensata, è stata la rassegna “Sereserene”, con il cinema in piazza e il tour di spettacoli nelle frazioni.
A questi va aggiunto, nel mese di settembre, il concerto “Rock ad Ovest“, un’edizione rivisitata, svoltasi in uno spazio mai utilizzato, con la preziosa in collaborazione di alcune associazioni giovanili.  Il concerto ha coinciso con l’inaugurazione del piano terra del “Centro Socio Culturale”, uno spazio recuperato dall’incendio doloso di alcuni anni fa, da utilizzare sia come ulteriore spazio Biblioteca, sia come spazio ricreativo. Da tempo, la nostra comunità manifestava il desiderio di poter usufruire di un luogo nel quale ritrovarsi per le attività aggregative, come feste di compleanno, piccoli concerti per i più giovani, cene in compagnia. Purtroppo la pandemia non ci ha ancora consentito di poter sfruttare questo luogo che, non dimentichiamo, in abbinamento con la cucina posta al piano di sopra, ha  senz’altro un potenziale di utilizzo molto interessante per tante associazioni, ma soprattutto per nostri giovani.
Il 2021 naturalmente si apre con tante incognite che stiamo cercando di valutare, visto che la programmazione culturale si predispone durante l’inverno, e questa incertezza certo non aiuta; di certo faremo il possibile per avere una programmazione di primo ordine, come del resto è stata in questi anni.

Sport e volontariato.
Di certo anche lo sport, come tutto il volontariato, sta vivendo un periodo molto difficile.
Campionati sospesi, allenamenti svolti con modalità inconcepibili per gli sport di squadra, società sportive che non hanno potuto lavorare, se non per un paio di mesi, e che non vedono ancora la luce in fondo al tunnel.

Li voglio ringraziare tutti, perché si sono adoperati per poter continuare a dare il proprio servizio affinché i nostri ragazzi potessero continuare a realizzare le proprie passioni, ma così è stato veramente difficile e di poca soddisfazione.
Dal punto di vista economico naturalmente abbiamo sospeso tutti i pagamenti degli affitti degli impianti a loro affidati, così come già anticipato poco sopra, e abbiamo predisposto contributi a fondo perduto per 20.000 euro, oltre alla distribuzione di voucher sport direttamente alle famiglie per circa 3.500 euro.
Nonostante ciò, tutte le nostre società sportive sono ancora attive, in attesa di tempi migliori, e anzi dobbiamo rilevare la nascita di una nuova società di calcio nata dall’esperienza del Crevalcity e dalle ceneri dell’Ac Crevalcore, oltre che di una nuova associazione podistica, la Crevalrun Asd: ad entrambe, un grande in bocca al lupo, e un grazie a tutti coloro che si stanno impegnando in queste nuove avventure.

Annata difficile anche per tutte le associazioni ludico-ricreative: in pratica sono saltati quasi tutti gli appuntamenti; come se le nostre associazioni stessero vivendo in una specie di letargo, in attesa del grande risveglio, che però, sono certo, avverrà quanto prima.
Nel frattempo, abbiamo aiutato la Proloco a coprire le mancate entrate, riconoscendogli un contributo aggiuntivo di 8.500 euro, per allestire le luminarie e l’albero di Natale del paese: non potevamo pensare di passare un Natale già faticoso anche senza luminarie.

Grande lavoro anche per coloro che svolgono attività di tipo sociale, e qui, mi prendo il tempo per un ringraziamento tutto personale, per la Pubblica Assistenza di Crevalcore; in prima linea ci sono sempre stati, ma è evidente che di fronte ad una pandemia come questa, il loro impegno è letteralmente decuplicato. Infatti, oltre all’attività normale di soccorso, in più occasioni, sono intervenuti su altri territori con mezzi e uomini, davvero al limite delle loro possibilità.
Hanno svolto un’importante lavoro di supporto alla popolazione, in modo particolare alle famiglie in quarantena, fornendogli l’aiuto necessario  per riuscire a reperire i generi di prima necessità.
Nel periodo nel quale non si reperivano le mascherine, si sono resi disponibili alla loro distribuzione, un lavoro veramente importante al servizio della popolazione, ed è per questo che abbiamo deciso di inserire nella loro calza della Befana una nuova sede: il percorso è avviato.
Infine un ringraziamento all’ Auser che, vista la non più giovanissima età dei suoi iscritti e l’ordinanza della regione che limitava l’azione degli ultra sessantacinquenni, non ha potuto svolgere a pieno la propria attività, ma ha sempre dato la massima disponibilità, nel limite delle regole vigenti.

Per concludere voglio ringraziare quanti di voi, nell’anonimato e con la sola spinta della propria coscienza, si sono adoperati per aiutare, in ogni modo possibile, la propria comunità ad affrontare questo ennesimo momento di difficoltà.

A voi tutti, il mio più sentito augurio di un sereno Anno Nuovo.

                                                                                       Il Sindaco
                                                                                   Marco Martelli

Aree Tematiche: 

L'Amministrazione