Contributi a disabili gravi per favorire la permanenza nella loro abitazione

Descrizione del procedimento:

La legge regionale n. 29/97, al fine di limitare le situazioni di dipendenza assistenziale e per favorire l'autonomia, la gestione e la permanenza nel proprio ambiente di vita delle persone in situazione di handicap grave, prevede contributi finalizzati all'acquisto di strumentazioni, ausili, attrezzature e arredi personalizzati secondo le modalità ed i criteri di seguito indicati.

Per che cosa si può chiedere il contributo:

Sono ammissibili le richieste di contributo relative alle spese già effettuate nel corso del 2009 per l'acquisto di strumentazioni, ausili e attrezzature comprese nelle tre categorie previste all'art. 10 della L.R. 29/97, fermo restanto quanto indicato al comma 2 dell'art. 8 della medesima legge regionale, in base al quale le richieste di contributo non possono riguardare interventi finanziati da altre leggi nazionali o regionali, fatte salve le agevolazioni fiscali e le detrazioni previste dalla legislazione vigente.

I contributi possono riguardare:

a) strumentazioni tecnologiche ed informatiche per il controllo dell'ambiente domestico e lo svolgimento delle attività quotidiane.

Sono comprese in tale categoria sistemi di automazione domestica e strumentazioni tecnologiche ed informatiche funzionali ai bisogni della persona, quali ad esempio, automazioni e motorizzazione per infissi interni (ad esempio porte, finestre, tapparelle, persiane...), per infissi esterni (ad es. cancelli, porte...) e per componenti (ad es. ricevitori, attuatori, collegamenti, serrature elettriche...), strumentazioni per il controllo ambiente (ad es. interruttori, pulsanti, telecomandi, snesori di comando...), strumentazioni di segnalazione e controllo a distanza (ad es. videocitofono o campanello d'allarme...), telefoni speciali e strumentazioni di telesoccorso, telemedicina e teleassistenza.

b) ausili, attrezzature e arredi personalizzati che permettono di risolvere le esigenze di fuibilità della propria abitazione. 

Sono compresi in tale categoria elettrodomestici, ausili e arredi, anche generici, purchè con caratteristiche ergonomiche e tecniche funzionali alle abilità residue della persona (ad es. complementi di arredo anche automatizzati, pensili e basi, specchio reclinabile motorizzato o speciale, appendiabiti e piani di lavoro reclinabili o estraibili), maniglie e corrimano, arredi  con caratteristiche di fruibilità, sanitari e accessori per il bagno (ad es. pensili e accessori particolari, water e bidet, doccia, vasche speciali), acquisto e installazione impianti di condizionamento e deumidificazione, rampe mobili, ausili per la vita quotidiana (ad es.- stoviglie ed utensili particolari per la cucina, ausili pervestirsi...).

c) attrezzature tecnologicamente idonee per avviare e svolgere attività di lavoro, studio e riabilitazione nel proprio alloggio, qualora la gravità della disabilità non consenta lo svolgimento di tali attività in sedi sterne.

Sono comprese in tale categoria attrezzature tecnologiche che consentono alla persona con disabilità di svolgere presso la propria abitazione attività di studio, lavoro o riabilitazione, qualora la persona si trovi in una situazione di handicap grave che non consente di svolgere tali attività in sedi esterne, ad esempio per gravi limitazioni della mobilità non compatibili con frequenti spostamenti, dipendenza continuativa dall'uso di attrezzature e ausili sanitari non mobili, disagevoli condizioni logistico e territoriali per il raggiungimento di sedi esterne. In particolare sono compresi in tale categoria attrezzature quali personal computer, periferiche e componenti standard (ad es. PC portate o fisso, monitor, Joystick, mouse, trackball, scanner e stampante...), ausili per accesso al PC (ad es. scudo per tastiera, tastiera con scudo, tastiera portatile con display e/o uscita vocale, tastiera speciale ridotta o espansa, tastiera programmabile, sensore di comando, software e hardware di accesso alternativo o a scansione, emulatore di mouse...), software educativi, riabilitativi o per la produttività scolastica e lavorativa, postazioni di lavoro (tavoo da lavoro, sedia ergonomica regolabile, accessori per ergonomia, voltapagine...), comunicatori simbolici e alfabetici se funzionali alle abilità della persona e non riconducibili al DM 332/98. strumenti di riabilitazione non prescrivibili, nè riconducibili ad ausili comprensi nel nomenclatore tariffario di cui al DM 332/98.

Chi può chiedere il contributo:

I cittadini nella situazione di handicap grave di cui all'art. 3, comma 3, della Legge 104/92 la cui situazione è stata accertata dalla apposita commissione sanitaria presente presso l'Azienda USL di residenza, o chi ne esercita la potestà, la tutela o l'amministrazione di sostegno.

Ulteriore requisito d'accesso è il valore dell'Indicaore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) riferito al nucleo familiare della persona con disabilità e all'anno di acquisto dell'attrezzature, non superiore a 21.761 EURO calcolato secondo quanto previsto dal D.Lgs. 31/3/1998 n. 109 e successive modificazioni.

 Entità del finanziamento

  • 50% della spesa sostenuta su un tetto massimo di spesa ammissibile di 13.944 Euro per gli interventi di cui alla lettera a)
  • 50% della spesa sostenuta su un tetto massimo di spesa ammissibile di 11.799 Euro per gli interventi di cui alla leggera b)
  • 50% della spesa sostenuta su un tetto massimo di spesa ammissibile di 4.290 Euro per gli inteventi di cui alla lettera c)

Modalità di finanziamento

I contributi saranno erogati ai richiedenti in ordine di graduatoria fino ad esaurimento delle risorse disponibili per i contributi in oggetto.

Come si fa domanda e termine di presentazione

Le domande devono essere presentate al proprio comune di residenza entro il 1° marzo di ogni anno.

Normative di riferimento:
Legge regionale n. 29 del 21 Agosto 1997

Referenti:
Assistente Sociale Cremonini Luca
luca.cremonini@comune.crevalcore.bo.it
Tel: 051/988455 Fax: 051/980938

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