Casa Protetta

Descrizione del procedimento:

La Casa Protetta garantisce assistenza tutelare completa per tutte le attività quotidiane ed assistenza sanitaria di base nell’ottica del recupero massimo possibile della capacità degli ospiti anziani prevalentemente non autosufficienti per i quali non sia possibile il mantenimento all'interno del proprio ambito familiare e sociale.

La richiesta deve essere presentata al Servizio Sociale del Comune, fissando, attraverso l'Ufficio Relazioni con il Pubblico, un appuntamento con l'Assistente Sociale Responsabile del Caso.

A seguito di richiesta, l’assistente sociale responsabile del caso, previo colloquio e visita domiciliare, presenta la situazione dell’anziano all’Unità di Valutazione Geriatrica, che, in seguito a propria valutazione, procede eventualmente ad inserire l'anziano nella graduatoria unica delle Strutture Protette del Distretto Persicetano.

Le Case Protette del Distretto sono tre:

  • Casa Protetta "Centro Assistenza Anziani" di San Giovanni in Persiceto
  • Casa Protetta "Santa Maria delle Laudi" di Sant’Agata Bolognese
  • Casa Protetta "Sandro Pertini" di Crevalcore.

Al momento della presentazione della domanda, le persone possono optare per l'inserimento in una specifica struttura o per tutte e tre senza effettuare una specifica opzione.

Per quanto concerne tale servizio non esiste nessuna scadenza e la domanda viene inoltrata nel momento in cui si verifica il bisogno di tutela dell’anziano.

La risposta viene data entro trenta giorni dal momento della compilazione della domanda.

La presentazione della domanda non implica che l’anziano entri immediatamente nella struttura per la quale ha fatto richiesta, ma spesso (specie per quanto concerne le donne) i  tempi di attesa sono molto lunghi (in media un anno) e dipendono dal livello di non autosufficienza dell’anziano.

In caso di intervento economico del Comune, sono richieste le dichiarazioni ISEE dell'anziano e dei parenti tenuti agli alimenti.

L'ospite intrattiene direttamente con la Casa Protetta i rapporti economici previsti.

Il Comune interviene con assegni per integrare le risorse patrimoniali e reddituali solo in caso di insufficienza contributiva dell'anziano e dei suoi familiari per il mantenimento anche temporaneo in strutture residenziali e semiresidenziali pubbliche o private,  come previsto dal regolamento vigente.

Può essere richiesto al Comune un contributo economico, anche come anticipazione in attesa di cambiamenti reddituali e patrimoniali.

Referenti:
Assistente Sociale Cremonini Luca
luca.cremonini@comune.crevalcore.bo.it
Tel: 051/988455 Fax: 051/980938

Casa Protetta | Comune di Crevalcore

Errore

Si è verificato un errore inatteso. Riprova più tardi, grazie.