RIPRISTINO DELL'AGIBILITA' DEGLI EDIFICI.

RIPRISTINO DELL’AGIBILITA' - Residenziale

A distanza di mesi dall'evento sismico, i lavori per il ripristino dell'agibilità post-terremoto possono avere inizio esclusivamente previa presentazione di apposite pratiche edilizie od attraverso la Richiesta di Contributo per la Ricostruzione sull'applicativo MUDE. Viene quindi meno la possibilità di effettuare lavori in "emergenza" con semplice comunicazione (v. DL 74/2012).

La condizione di fruibilità temporanea o Agibilità definitiva deve essere dichiarata a firma di professionista abilitato.

La condizione di fruibilità dovrà tenere conto di eventuali condizionamenti esterni, e potrà essere dichiarata solamente se l'edificio o la singola unità si trovano a tutti gli effetti nella possibilità di essere immediatamente utilizzati.

La condizione di Agibilità rispristinata dovrà essere documentata e certificata anche attraverso la Domanda di rilascio del Certificato di Conformità Edilizia e Agibilità (CCEA), anche se l'Agibilità era già stata dichiarata in sede di fine lavori MUDE.

Qualora gli interventi da realizzarsi non siano soggetti alla presentazione ad alcun titolo abilitativo edilizio (trattandosi di opere riconducibili alla Manutenzione Ordinaria), il proprietario dovrà comunicare solamente l'avvenuta esecuzione del lavori.

Le modalità di accesso ai contributi per la ricostruzione ed il ripristino dell'agibilità degli edifici sono descritte nell'apposita sezione. La presentazione della domanda per il contributo, completa dei documenti richiesti, costituisce contestualmente comunicazione di inizio dei lavori per la ricostruzione, qualora non già iniziati od eseguiti.

RIPRISTINO DELL'AGIBILITA' DEGLI EDIFICI. | Comune di Crevalcore

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