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Crevalcore
non si discosta molto dall’andamento della provincia
di Bologna che risulta essere, rispetto all’occupazione,
in posizione privilegiata rispetto alla media regionale
emiliano-romagnola, che a sua volta presenta un PIL
con un tasso di crescita superiore rispetto alla media
nazionale.
La Provincia di Bologna presenta un tasso di occupazione
e un tasso di femminilizzazione superiori a quelli regionali
(rispettivamente 57,9% contro 57,2% e 43,5% contro 41,8%).
I contributi più rilevanti sono stati dati dall’industria
manifatturiera con il comparto della meccanica che dà
lavoro a circa il 50% degli occupati. Il settore delle
costruzioni ha dato segnali di ripresa così come
anche per il commercio di sono registrati segnali positivi.
La struttura delle attività produttive presenti
nelComune
di Crevalcore
è fortemente caratterizzata dalla presenza di
un comparto industriale particolarmente avanzato dei
settori della meccanica di precisione e del tessile.
Si tratta per lo più di piccole e medie industrie
che possono far leva su maestranze particolarmente qualificate,
anche per la presenza, a Crevalcore di un istituto di
formazione professionale di grande tradizione e forte
radicamento nella realtà cittadina.
Tali attività sono concentrate nel capoluogo,
in parte all’interno del tessuto urbano e in parte
nelle nuove aree per insediamenti produttivi sorte a Beni Comunali
e a sud, lungo la Persicetana: il miglioramento delle
condizioni di accessibilità, derivante da interventi
sulla viabilità che saranno realizzati nei prossimi
anni, può rafforzare le favorevoli condizioni
ambientali già esistenti e consentire un ulteriore
rafforzamento di queste strutture produttive.
L’agricoltura invece anche da noi è un
settore in piena crisi economica in quanto la politica
europea privilegia il latifondismo e la “non produzione”.
Infatti i contributi a pioggia destinati alle colture
estensive fanno si che si perda il valore della “qualità
e tipicità” delle colture specializzate
che vengono coltivate sul nostro territorio. In questo
contesto si colloca la crisi del comparto agricolo “melone
e cocomero” e del settore frutticolo “pesche,
mele e pere”. Detto fenomeno sta allontanando
i giovani dalle aziende e crea anche un grosso malessere
sociale derivante dall’occupazione in agricoltura
per questo motivo occorre tutelare i giovani occupati
in questo settore preservando la “qualità
e tipicità” dei prodotti agricoli specializzati,
tipo la frutta e le orticole, intervenendo con l’aiuto
della Provincia a far si che possano assicurare questi
prodotti contro i danni della grandine e le calamità
che negli ultimi anni hanno creato non poche difficoltà.
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